• Risurrezione del figlio della vedova di Nain

    L'articolo tratta la risurrezione del figlio della vedova di Nain da parte di Gesù, che dimostra la sua compassione e il suo potere divino, come riportato in Luca 7.11-17. Questo miracolo suscita il riconoscimento di Gesù come profeta e il riconoscimento di una presenza divina attiva, mostrando la sua autorità sulla morte.

    Luca 7.11-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E avvenne in seguito, ch’egli s’avviò ad una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran moltitudine andavano con lui.E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei.E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, lèvati!E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre.Tutti furon presi da timore, e glorificavano Iddio dicendo: Un gran profeta è sorto fra noi; e: Dio ha visitato il suo popolo.E questo dire intorno a Gesù si sparse per tutta la Giudea e per tutto il paese circonvicino.
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